Novo mesto ospita un vertice internazionale per affrontare il “divario digitale” nella transizione verde
NOVO MESTO, 26. 03. 2026
NOVO MESTO – Mentre le città europee corrono verso un futuro “verde e digitale”, resta aperta una questione cruciale: chi rischia di rimanere indietro? Questo è stato il tema centrale della conferenza internazionale tenutasi giovedì 26 marzo 2026 presso la Biblioteca Miran Jarc, dove oltre cento esperti, decisori politici e cittadini si sono riuniti per lanciare l’iniziativa SustiBridge.

L’evento, organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo del Volontariato di Novo Mesto (DRPD), ha riunito rappresentanti di otto Paesi europei con l’obiettivo di colmare il divario tra le strategie urbane di alto livello e la realtà quotidiana dei residenti più vulnerabili della città.
Una visione di “smart city” inclusiva
La conferenza si è aperta con un messaggio chiaro: la tecnologia deve essere al servizio delle persone, non il contrario. Peter Geršič, Responsabile dell’Ufficio per la Transizione Digitale e Sostenibile del Comune di Novo Mesto, ha illustrato la roadmap “Smart & Green” della città verso il 2030.

“Il nostro obiettivo è trasformare Novo Mesto in una comunità sana e inclusiva”, ha dichiarato Geršič. Ha sottolineato che, mentre la città promuove l’efficienza digitale attraverso sistemi come SITIUM, rimane impegnata a mantenere canali di comunicazione tradizionali — come gli sportelli in presenza e i servizi cartacei — per garantire che le persone prive di competenze digitali non siano escluse dalla vita pubblica.
L’eurodeputata Irena Joveva ha sostenuto questa visione intervenendo in collegamento video, evidenziando che la digitalizzazione non ha un vero valore se crea nuove barriere. “Deve essere uno strumento capace di abbattere i muri e rispettare la dignità di ogni individuo”, ha osservato.

La realtà sul territorio: oltre lo smartphone
Il momento centrale della mattinata è stato una tavola rotonda provocatoria, che ha superato il gergo tecnico per affrontare ostacoli concreti e quotidiani.
- La barriera della paura: Roman Kapš, esperto informatico di lunga esperienza, ha parlato delle barriere psicologiche affrontate dalle persone anziane. Ha avvertito che il ritmo rapido della tecnologia spesso fa sentire i pensionati isolati. “Un’inclusione digitale efficace richiede più di una semplice app: richiede grande empatia e un supporto costante”, ha spiegato Kapš.
- Gli “ultimi dieci metri”: Matej Auguštin, atleta di alto livello non vedente, ha ricordato al pubblico che una città è davvero “smart” solo se è accessibile a tutti. Ha evidenziato come le soluzioni “intelligenti” spesso falliscano all’ingresso degli edifici o presso i terminali touchscreen, chiedendo una progettazione più inclusiva.

Pomeriggio: pianificazione strategica e patrimonio locale
La sessione pomeridiana ha spostato l’attenzione sulla cooperazione internazionale e sulla sostenibilità a lungo termine del progetto. Rappresentanti di Slovenia, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Croazia, Lituania, Italia e Belgio si sono riuniti per un incontro strategico tra partner.
I partner si sono concentrati sulla creazione di una roadmap operativa per garantire che i risultati del progetto siano tradotti in politiche concrete in tutta l’UE. Tra i temi principali:

- Politiche guidate dai cittadini: rafforzare il ruolo dei residenti come co-creatori attivi delle agende locali verdi e digitali.
- Gestione dei rischi: individuare e affrontare le potenziali barriere che potrebbero impedire ai gruppi vulnerabili di partecipare alla transizione digitale.
La giornata si è conclusa con una visita guidata del centro storico di Novo Mesto. Per gli ospiti internazionali, è stata un’occasione per osservare come la città integri il suo ricco patrimonio culturale con moderne soluzioni di mobilità sostenibile, come il centro urbano riqualificato e le aree a misura di pedone.

Una promessa per il 2030
Ester Snedec, coordinatrice del progetto, ha concluso l’evento sottolineando l’importanza di questi “ponti civici”. “Siamo qui per garantire che la transizione verde non sia solo un privilegio per chi ha familiarità con la tecnologia, ma un miglioramento tangibile della qualità della vita di ogni cittadino.”
Mentre l’iniziativa SustiBridge prosegue il suo lavoro in Europa, il messaggio che arriva da Novo Mesto è chiaro: il futuro delle nostre città deve essere inclusivo tanto quanto verde.

